Do, 12.10
Min. 7°
Max. 23°

Lu, 13.10
Min. 7°
Max. 23°

Club Dolomiti Superski a Plan de Corones

Dolomiti Superski

Il Plan de Corones da sempre fa parte del carosello sciistico Dolomiti Superski. Con un’offerta che comprende ben 450 impianti di risalita e 1.200 km di piste con innevamento programmato in 12 vallate dolomitiche – e tutto ciò con un unico skipass, il consorzio si colloca al vertice del turismo sciistico mondiale. Plan de Corones in questo contesto fa coppia con il Sellaronda, con l’Alta Badia, con la Marmolada, Val Gardena e Val di Fassa. E da quando c’è l’impianto Piculin, il Dolomiti Superski è ancora più vicino! Sono famose le 15 “Skitour” proposte da Dolomiti Superski – un giro sci ai piedi all’insegna di tematiche diverse. A Plan de Corones regnano le Leggende delle Dolomiti.

Plan de Corones  Skitour delle leggende ladine
Il cavaliere e la principessa.
Franz Wilhelm de Brach: chi era costui? Chiedetelo ai ladini di San Vigilio di Marebbe. Vi risponderanno che questo de Brach era il Gran Bracun. E sarete al punto di partenza. Ve lo diciamo noi: era un cavaliere senza macchia e senza paura, come tutti i cavalieri delle leggende. Nel suo curriculum non poteva mancare l'uccisione di un drago. Di leggendario c'è sicuramente il luogo dove viveva. Allora partiamo da San Vigilio e raggiungiamo in cabinovia Piz de Plaies. Con gli sci scendiamo al rifugio La Para, ideale per uno spuntino. Poi di nuovo in pista per tornare a San Vigilio, dove ci attende lo "Skitrans Bronta" che ci porta alla cabinovia per Plan de Corones. Siamo in pieno regno di Fanes, popolo dei nani. Il re è avido e senza cuore, la figlia invece di tutt'altra pasta. Così Dolasila, buona principessa, rimedia alle malefatte del padre, meritandosi una pelliccia di zibellino che la renderà invulnerabile.

Miracoli a tavola e in chiesa.
La leggenda, nella sua versione più completa, è piuttosto contorta. L'importante è che ve la raccontino mentre degustate un crafun more, un krapfen ripieno di ragù di selvaggina. L'indirizzo giusto è il Rifugio Graziani. Per digerire c'è una grappa di pino mugo al rifugio Bivacco. E per restare ai miracoli si ricorda che nel 1636 gli abitanti di Monguelfo in Pusteria si recarono in pellegrinaggio alla Madonna di Marebbe, affinchè fossero liberati dalla peste. E fu miracolo.

 
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